Di F.Indelicato
Pranzo del 8 luglio
Ristorante THA’AM via Duca degli Abruzzi 32, San Vito lo Capo
Nella selva di ristoranti che popolano il lungomare di San Vito, sicuramente questo, almeno in apparenza, è uno di quelli meno vocati allo standard turistico.
Il ristorante si presenta come cucina arabo-sicula e sicuramente anche l’aspetto è molto arabeggiante.
E’ una giornata molto calda, con un cielo blu ed un mare piatto come un lago; il vento che dovrebbe attutire l’afa oggi è assente.
Ci accomodiamo all’interno cercando refrigerio nell’ambiente climatizzato , perdendo l’occasione di pranzare nel bellissimo dehors affacciato sulla stradina in cui si trova il ristorante ( la parallela alla strada principale ), da cui si riesce comunque a vedere il mare.
Siamo in sei, veniamo fatti accomodare da una ragazza molto gentile e sorridente il cui servizio sarà sicuramente una delle note positive della giornata.
Ci viene portato il menu’ dove ci sono indubbiamente numerosissime specialità della cucina araba e della quale scegliamo come antipasti: 1 tajia , 1 brick, 1 zuppetta fredda di pomodoro e pesce e 1 sformato di melenzane con ricotta e mentuccia, tutto buonissimo.
La lista dei vini è discreta con ovvio predominio dei produttori locali; noi ordiniamo un ottimo Pietramarina etna bianco di Benanti (nel berlo senti lo zolfo dell’etna), infatti sia la cantina che i suoi vini ogni anno vengono premiati a livello internazionale. Ordiniamo 5 primi: un assaggi di cous cous, una linguine all’aragosta, 1 cavati di pasta fresca con tonno e calamaretti , una busiate al pesto trapanese con patate croccanti , una mezzelune con vongole e uno spiedino di kebab, tutto buonissimo e porzioni abbondanti.
Chiudiamo con 3 cassatelle e 4 caffe’ per un totale di € 208,50; diciamo un conto onestissimo.
L’esperienza per noi è stata più che positiva anche perche’ ,essendo il ristorante quasi vuoto, abbiamo avuto a nostra disposizione il personale per tutta la durata del pranzo
Di F. Indelicato
Cena del 6 Luglio
ristorante “Profumi di cous cous” presso
Hotel ghibli viale Regina Margherita 80 a San Vito lo capo.
Location direi unica a San Vito, infatti ci fanno cenare all’interno di una corte nel quale cresce un giardino di limoni, cedri , mandarini di una bellezza rara.
La lista dei vini è più che buona.
Siamo in 8 adulti più un bambino, ordiniamo da bere ( acqua e un franciacorta di Contadi Gastaldi) e una frittura di calamaretti per il bambino: ottima.
Noi adulti ci facciamo portare 3 tartare di tonno , 2 tortino di caponata e una panelle (tradizionali frittelle di ceci della zona): tutto ottimo.
Il personale, anche se molto cortese, non è il massimo della professionalità, infatti per un secchiello di ghiaccio dobbiamo scomodare uno dei proprietari.
Ordiniamo 5 couscous, ottimi, 1 bistecca, buona, e vista la qualità chiediamo un’altra frittura di calamaretti e purtroppo, per chi lo ha ordinato, un risotto alla marinara appena mangiabile.
Innaffiamo il tutto con un’altra bottiglia di franciacorta ed ordiniamo i dolci : 1 cannolo, 1 cassata siciliana, 2 cassatelle, 1 semifreddo al cioccolato, tutto ottimo; infine ci portano 5 caffè ed il conto: € 298,50, ovvero circa 37 € a persona, direi che il giudizio generale è quasi ottimo , sicuramente se vi trovate dalle parti di San vito merita una visita.
Di F. Indelicato
Cena del 5 Luglio a San Vito Lo Capo (TP)
Risorante dal Cozzaro, via Savoia 15
Il locale si presenta come tanti altri del centro del paese, ovvero arredato in stile moderno e spartano.
Il personale al primo impatto è affabile e simpatico. La lista dei vini scarsa e cara. Siamo in otto e abbiamo ordinato sei antipasti: una crudite’ di mare composta da gamberoni, scampi, tartare di tonno e spada, buona; una cozze al limone, una pepata di cozze e due sautè di cozze e vongole, buone; un tris di affumicati (salmone, pesce spada, tonno).
Arrivano i primi: spaghetti alle vongole veraci ed il couscous, niente di eccezionale; le busiate mattanza invece sono buone.
Il servizio è veloce perchè tante pietanze evidentemente sono preparate prima; le cozze sono sporche e la cosa non va sicuramente a loro vantaggio.
Si deve cenare alle 20 o alle 22, come fossimo in crociera; a loro parziale discolpa, diciamo che a San Vito questa è una brutta abitudine abbastanza diffusa.
Dopo ci portano le grigliate e la frittura che avevamo ordinato e nello specifico un filetto, un gamberoni e tre miste. Il pesce è fresco e ben cucinato.
Da bere abbiamo consumato tre bottiglie d’acqua e tre di Nozze D’oro di Villa Tasca D’Almerita (ottimo vino),sette caffe’ ed accompagniamo i due cannoli con due passiti di pantelleria.
Altra nota dolente i bagni in comune tra uomini e donne e non pulitissimi.
Chiediamo il conto: costo totale € 392.
I miei amici non sono contenti e non posso che essere d’accordo: a San Vito si trova di molto meglio.
Di F. Indelicato
Cena del 04 Luglio
Trattoria “Il Delfino”
Via Torretta 80, Palermo
Arriviamo a Sferracavallo, frazione di Palermo affacciata sul mare, che si trova tra il centro urbano e la nota spiaggia di Mondello.
Parcheggiare le auto è un pò difficoltoso, ma finalmente troviamo posto in un parcheggio a pagamento, in quanto è l’unico in zona e ben nascosto.
Su questo piccolo lungomare, si affacciano numerosi ristorantini e due bar.
In comune, questi locali, hanno il fatto che pare abbiano istituito un simpatico “cartello”, dove in tutti i posti si mangia pesce con menu’ fisso a 25 euro ed il caffe’ non viene servito, poiche’ la regola e’ quella di andare, appunto, negli unici due bar.
Il vantaggio è dato dal fatto che, per accaparrarsi clienti, ogni gestore cerca di dare il meglio di se stesso nelle pietanze che ti prepara.
Scegliamo la trattoria “Il Delfino” in quanto la frequentavo tanti anni fa.
L’ambiente e’ semplice, stile trattoria, però la parte del locale rinnovata è arredata in stile moderno.
Appena seduti, arrivano vino bianco e acqua ed iniziano ad arrivare gli antipasti: sarde e pesce spatola a beccafico, buoni; gamberi crudi, fritti e in una salsa cocktail, ottimi; insalata di polipo ottima, calamaretti fritti buonissimi, cozze e vongole bollite buonissime, unica pecca le cozze non pulitissime e la troppa velocita’ del servizio, cosi’ lo stomaco è gia’ quasi sazio.
Eccoci ai primi: gnocchetti sardi al pesce spada, carciofi e mentuccia (spettacolari); linguine alle vongole veraci e risotto alla marinara, buoni.
Infine ci portano i secondi: pesce spada impanato e mezza aragostina grille’ a testa: ottimi entrambi.
Richiediamo il sorbetto ed il conto .
Costo totale euro 216 per otto persone: incredibile per la quantita’ e soprattutto la qualita’ della cena; se vi trovate nel palermitano ed avete tanta fame, fate una visita al delfino “trattoria dei divi”
Di F. Indelicato
Cena del 18-06-2010
Ristorante Mulinello del taru’ via taru’ mestre venezia
Il posto è molto carino, il giardino è bello e ben curato, noi si preferisce cenare all’interno a causa del troppo caldo.
Ordiniamo due antipasti, ovviamente a base di pesce, io una cruditè del giorno e la mia compagna un bollito misto. Buoni entrambi.
Notiamo che una caratteristica del ristorante, cucinando pesce fresco, e’ quella di proporti ciò che hanno comprato al mercato la mattina.Non avendo un menù ” tradizionale” il personale, affabile e cortese, ti elenca a voce le varie portate ed eventualmente ti consiglia nel modo migliore. Da bere ordiniamo una bollicine rose’ di villa rinaldi; notiamo che la lista dei vini e’ scarsa però ci dicono che la stanno ampliando ed aggiornando; i prezzi dei vini sono onestissimi. Saltiamo il primo ed ordiniamo una frittura mista ottima ed un soazo al forno eccellente. I dolci sono fatti in casa e sono ottimi. Particolare da non trascurare i bagni sono pulitissimi. Prezzo a persona 65 € considerando la qualità e la zona , vicinissimi a Venezia rapporto qualità/prezzo è più che buono merita una visita.